Benvenuti sul blog di POLARIS, una nuova sezione costantemente aggiornata sulle iniziative del nostro gruppo e più in generale sui più rilevanti eventi astronomici che si verificheranno. Una pagina di attualità per condividere pensieri e rimanere in contatto diretto con noi.
venerdì 28 marzo 2014
PIANETI . MARTE / GIOVE
Marte
Astronomia
Marte è il quarto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole e l'ultimo dei pianeti di tipo terrestre dopo Mercurio, Venere e la Terra.Wikipedia
Raggio: 3.390 km
Massa: 639E21 kg (0,107 Massa della Terra)
Età: 4,5 miliardi di anni
Area della superficie: 144.798.500 km²
Distanza dal sole: 227.900.000 km
Giove è il quinto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole ed il più grande di tutto il sistema planetario: la sua massa corrisponde a 2,468 volte la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme.Wikipedia
Raggio: 69.911 km
Massa: 1,898E27 kg (317,8 Massa della Terra)
Età: 4,5 miliardi di anni
Area della superficie: 61.418.738.571 km²
Distanza dal sole: 778.500.000 km
PAGINA POLARIS
http://www.polarisastronomia.com/sistema_solare.html
M90
M90 si trova in una regione di cielo priva di stelle di riferimento, fra le costellazioni della Vergine e della Chioma di Berenice; si tratta di una delle galassie più brillanti del gruppo della Vergine: può essere individuato persino con un binocolo, se la notte è particolarmente propizia, mentre un semplice telescopio amatoriale da 60-80mm è in grado di mostrarla come una macchia allungata e con un leggero alone. Il nucleo, ben visibile in strumenti a partire da 140mm, è di aspetto puntiforme e di dodicesima magnitudine, mentre l'alone debole e tagliato in due da una barra più luminosa.[1]
M90 può essere osservata con facilità da entrambi gli emisferi terrestri e da tutte le aree abitate dellaTerra, grazie al fatto che la sua declinazione non è eccessivamente settentrionale; dalle regioni boreali è maggiormente osservabile e si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti di primavera, mentre dall'emisfero australe appare mediamente più basso, ad eccezione delle aree prossime all'equatore.[2] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra marzo e agosto.
Rappresentazione nel tempo COSTELLAZIONE DEL DRAGO
Vediamo come gli antichi rappresentavano il Drago: Hevelius lo raffigura come una specie di serpentone più volte arrotolato in spire e con una lunga coda
l Drago secondo Hevelius
il Drago secondo Stellarium
Mitologia
Al matrimonio di Zeus e Era ci fu una gara fra tutte le gerarchie divine nell'offrire alla coppia i doni più preziosi. La Terra non aveva voluto essere da meno e regalò degli alberi da frutto molto particolari: infatti ogni primavera sui loro rami nascevano delle mele d'oro. Questi alberi erano custoditi in un meraviglioso giardino affidato a quattro ninfe, le Esperidi, le quali avevano posto a guardia del cancello d'entrata un drago con cento teste. Ogni volta che qualcuno si avvicinava al giardino con l'intenzione di rubare i pomi, le teste del drago iniziavano a gridare con cento tonalità diverse facendo fuggire via anche il più coraggioso degli uomini. Ma una delle dodici fatiche date a Eracle da Euristeo chiedeva proprio di rubare quelle mele, ed Ercole grazie al consiglio di Prometeo di farsi aiutare da Atlante e grazie ad Atlante stesso, riuscì ad uccidere il drago e a rubare le mele. Infine Era pose il drago nel cielo nella costellazione del Dragone in modo che tutti potessero ricordarlo.
allineamenti astronomici
Gli
allineamenti astronomici dei condotti interni della piramide di Cheope secondo Alexander Badawy e Virginia Trimble nei loro studi del 1964. Il condotto settentrionale era allineato intorno al 2600 a.C. con la costellazione del Drago (Thuban era la stella polare) mentre quello meridionale puntava verso la costellazione di Orione. Badawy e Trimble considerarono solo quelli della Camera del Re. In seguito si scoprì che i calcoli non erano corretti a causa di un errore nella misurazione delle inclinazioni dei condotti eseguita nell’800 da Flinders Petrie, corrette dall’Ing. Rudolf Gantenbrink
allineamenti astronomici dei condotti interni della piramide di Cheope secondo Alexander Badawy e Virginia Trimble nei loro studi del 1964. Il condotto settentrionale era allineato intorno al 2600 a.C. con la costellazione del Drago (Thuban era la stella polare) mentre quello meridionale puntava verso la costellazione di Orione. Badawy e Trimble considerarono solo quelli della Camera del Re. In seguito si scoprì che i calcoli non erano corretti a causa di un errore nella misurazione delle inclinazioni dei condotti eseguita nell’800 da Flinders Petrie, corrette dall’Ing. Rudolf Gantenbrink
Thuban....
Quella del Drago è una lunga costellazione che si snoda tra le due Orse. Essa contiene la stella Thuban, che era la Stella Polare al tempo in cui gli egizi erigevano le Piramidi. Infatti, a causa della Precessione degli Equinozi, l’asse do rotazione terreste a quel tempo puntava su Thuban e non sull’attuale Stella polare. Tra 13.000 anni la nuova Stella Polare sarà Vega, nella costellazione della Lyra.
Thuban (α Dra/ α Draconis/ Alpha Draconis) è una stella della costellazione del Dragone (Draco, in latino) di magnitudine +3,67. Dista 309 anni lucedal sistema solare.
Il nome proviene dall'arabo ثعبان (θu‘bān, "ilbasilisco"), nome arabo per la costellazione del Draco. Nonostante nella nomeclatura di Bayer sia designata come stella alpha della costellazione, la sua magnitudine è solo 3.65, mentre la stella più brillante della costellazione è Etamin (γ Dra) con magnitudine 2.23.
Per la precessione degli equinozi, Thuban è stata la stella di riferimento del polo nord dal 3942 a.C., prendendo il posto di θ Bootis fino al 1793 a.C., quando venne soppiantata da κ Draconis. Il momento in cui è stata più vicina al polo nord è stato nel 2787 a.C., quando si è trovata a soli 2 gradi e mezzo dal polo. Nonostante la vicinanza al polo è stata usata come punto di riferimento fino circa al 1900 a.C. quando la più brillante Kochab (β Umi) entrò nella zona del polo nord.
Si è lentamente allontanata dal polo negli ultimi 4800 anni e attualmente è visibile alla declinazione di 64°20'45.6" e 14h 04m 33.58s di Ascensione retta. Arriverà al massimo di lontananza dal polo nord intorno al 10000 d.C., per poi riavvicinarsi gradualmente al polo nord, e tornare ad essere la stella polare nel 20346 d.C., con un massimo di declinazione 88°43'17.3" e ascensione retta 19h 08m 54.17s.
per rintracciare thuban
| Classificazione | Gigante bianca |
|---|---|
| Classe spettrale | A0III |
| Distanza dal Sole | 309 anni luce |
| Costellazione | Dragone |
| Coordinate | |
| (all'epoca J2000.0) | |
| Ascensione retta | 14h 04m 23,349s |
| Declinazione | +64° 22′ 33,02″ |
| Dati fisici | |
| Diametro medio | 8750000 km |
| Raggio medio | 6,3 R⊙ |
| Massa |
5 M⊙
|
| Temperatura superficiale | 9800 K (media) |
| Luminosità |
300 L⊙
|
| Indice di colore (B-V) | -0,049 |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. | +3,67 |
| Magnitudine ass. | -1,21 |
| Moto proprio | AR: -56.34 mas/anno Dec: 17.21 mas/anno |
| Velocità radiale | -13 |
| Nomenclature alternative | |
| Adib, α Draconis, 11 Draconis, HR 5291, HD 123299, SAO 16273 | |
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